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    Tunnel carpale, trattamento e riabilitazione

    Tunnel carpale, trattamento e riabilitazione

    Lo scopo dell’intervento, che viene effettuato in anestesia locale, è la sezione del legamento trasverso del carpo, questo determina la decompressione del nervo mediano. Tale operazione chirurgica dura in media dieci minuti, non richiede ricovero ed il paziente può lasciare l’ospedale circa un’ora dopo l’intervento.
    Lo studio di Huistede et al afferma che il trattamento chirurgico sembra essere più efficace dell’uso del tutore e di antiinfiammatori nel medio e lungo periodo. Tuttavia, non ci sono evidenza inequivocabili che un trattamento chirurgico sia più efficace dell’altro. I due metodi utilizzati per decomprimere il nervo mediale sono uno a cielo aperto (OCTR) e l’altro in endoscopia (ETCR). Durante l’OTCR, prima si apre la cute e viene fatta un’incisione del legamento carpale trasverso. Nella tecnica ETCR, meno invasiva, il legamento viene tagliato ma senza aprire completamente la pelle e con l’aiuto di una microcamera per vedere all’interno. Nella prima tecnica il chirurgo fa una sola grande incisione, nella seconda due piccole.
    In entrambe le tecniche, complicazioni strutturali per nervi, vasi sanguigni e tendini sono davvero basse e non ci sono differenze statisticamente ovvie sul miglioramento dei sintomi (dolore e parestesia) e recupero della forza e della presa.
    Dopo l’intervento è necessario osservare un periodo di riposo e di attenzione alla ferita chirurgica; si potrà muovere liberamente la mano (comuni gesti della vita quotidiana) evitando sforzi, lavori manuali impegnativi e traumi sulla sede di intervento.
    La maggior parte dei pazienti ha un miglioramento già i giorni seguenti all’intervento, ma il recupero della forza e della sensibilità richiedono maggior tempo ed una corretta riabilitazione fisioterapica specifica che prevede:
    Eventuale utilizzo di ghiaccio e terapie fisiche per ridurre gonfiore e infiammazione

    Mobilizzazione dell’articolazione e della cicatrice per evitare aderenze tissutali

    Esercizi a carico progressivo per il recupero della forza e della funzionalità completa

    Solo in casi eccezionali, la sindrome del tunnel carpale può recidivare e richiedere un nuovo intervento anche a distanza di anni.

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