LA CIPOLLA COME FARMACO?

La cipolla è il bulbo di una pianta erbacea coltivata in Babilonia più di 4000 anni fa. E’ ricca di vitamine A,B,C,E, di sali minerali quali il potassio, il fosforo e il calcio e di circa 150 altre sostanze attive molto utili, ad azione antibiotica, antinfiammatoria, diuretica e depurativa.

Contribuisce inoltre ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue (glicemia), riequilibra la flora batterica intestinale andando a sopprimere i batteri patogeni (migliorando e facilitando quindi le evacuazioni intestinali), migliora la fluidità del sangue ostacolando la formazione di coaguli.

Nello specifico, la cipolla risulta molto preziosa soprattutto al cambio stagione in quanto, avendo proprietà sia antibiotica che espettorante ed effetto antinfiammatorio sulle mucose delle vie respiratorie, riesce a bloccare i primi raffreddori e le bronchiti. Ma le proprietà benefiche di questo ortaggio non finiscono qui: grazie alla presenza di selenio e zinco (due minerali con spiccata proprietà antiossidante) e di polifenoli quali la famosa quercetina, la cipolla è in grado di ritardare il processo di invecchiamento di tutte le cellule. Da qui la possibilità di avere anche un ruolo nella prevenzione di molti tumori: si ha un blocco nella formazione di sostanze cancerogene (nitrosammine) a livello intestinale.

La cipolla ha proprietà benefiche anche nei riguardi della salute dei capelli soprattutto se la ragione del loro indebolimento è il cambio di stagione, lo stress e l’eccessiva assunzione di farmaci: si ha un’inibizione nella caduta dei capelli e una stimolazione della loro ricrescita.

Tutte queste proprietà sono al top se la cipolla viene mangiata cruda. Attenzione a chi soffre di gastrite: questo ortaggio aumenta l’acidità dello stomaco. Consumata cotta invece risulta più digeribile anche se in questo caso favorisce fenomeni di meteorismo (gas intestinale).

La corretta conservazione della cipolla prevede, una volta aperta, di mantenerla in frigo nell’apposito cassetto per un massimo di 2-3 giorni. L’alternativa è il suo congelamento. Se conservata a temperature non idonee può essere causa di intossicazioni per l’accumulo di tossine e batteri.

Curiosità: la cipolla contiene alline, che quando si taglia, si degradano liberando sostanze volatili irritanti per gli occhi. La lacrimazione non è altro che un mezzo di difesa nei confronti di queste sostanze, per allontanarle il prima possibile. Per evitare questo inconveniente è utile tagliare la cipolla in immersione in acqua, in modo da diminuire la volatilità delle sostanze irritanti.

Dott.ssa Paola Battivelli
dietologo e nutrizionista

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